Ricerca su lean bulk vs dirty bulk: quante calorie in eccesso per ottimizzare l’ipertrofia?

Tra gli esperti internazionali di natural bodybuilding e i seguaci della evidence-based practice (EBP) è ormai predominante l’idea che in una fase di “massa” (bulking) sia inutile assumere molte calorie in eccesso per ottimizzare la crescita muscolare.

Tale posizione sembra trovare una conferma anche dagli studi che hanno messo a confronto un surplus calorico minimo vs moderato per capire le differenze nella crescita muscolare. In realtà, un’analisi accurata di questi studi rivela delle conclusioni non proprio allineate con questa  visione.

Sarà quindi scopo dell’articolo recensire tutti gli studi sul caso per capire cosa oggi è stato osservato circa l’impatto di diversi livelli di eccesso calorico sulla crescita muscolare.

Gli studi sul confronto basso vs alto surplus calorico

Probabilmente a partire dalle posizioni di alcuni tecnici e ricercatori americani, soprattutto la scuola moderna di natural bodybuilding evidence-based abbraccia l’idea che contenere il surplus calorico nella fase di bulking sia più vantaggioso per la crescita muscolare, soprattutto per i soggetti avanzati.

L’ipotesi di base sarebbe che negli avanzati la capacità di crescita è limitata, quindi il surplus calorico finirebbe per favorire di più l’aumento di grasso che di muscolo; i soggetti neofiti e intermedi invece hanno una maggiore capacità di crescita, quindi a parità di surplus una maggiore proporzione delle calorie in eccesso verrebbe sfruttata per favorire l’ipertrofia muscolare (1-4).

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  • Lorenzo Pansini

    Lorenzo Pansini è formatore, natural bodybuilder, personal trainer e divulgatore scientifico specializzato in nutrizione sportiva (ISSN-SNS) e allenamento per il miglioramento fisico. Con oltre 10 anni di esperienza attiva nella divulgazione scientifica, è stato per anni referente tecnico per l'azienda leader Project inVictus con vari ruoli, e richiesto da altre importanti realtà del settore nazionale. È autore per testi e riviste di settore, come Alan Aragon's Research Review, redatta dal ricercatore e nutrizionista americano Alan Aragon.

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