Il gran dorsale “non ha leva” dopo i 120° di elevazione?

Una posizione diffusa nella comunità di esperti di biomeccanica è che il gran dorsale non sarebbe un efficace abbassatore dell’omero nei primi gradi del movimento.

Questa nozione è stata interpretata da molti come un’indicazione che il gran dorsale sia meglio stimolato al di sotto di un certo grado di elevazione, mentre i critici hanno fornito diversi contraddittori per spiegare l’inconsistenza di questa idea.

L’articolo intende esaminare la questione valutando la ricerca, i pareri e le argomentazioni proposte dalle varie parti per portare a delle conclusioni utili nella pratica attraverso una valutazione critica della questione.

La leva del gran dorsale: il limite dei 60°

Il gran dorsale è uno dei più forti abbassatori (adduzione e estensione) dell’omero, condividendo questo ruolo con grande rotondo e gran pettorale (1), e altri muscoli minori come il deltoide posteriore e i muscoli della cuffia dei rotatori.

Ognuno di questi muscoli si trova ad un grado di vantaggio meccanico variabile a seconda degli angoli del range di movimento (ROM), ad intendere che in alcuni angoli la linea di trazione delle fibre è più o meno perpendicolare all’omero.

Quando le fibre in un muscolo sono in prossimità del parallelo rispetto alla leva si parla di svantaggio meccanico, ovvero un angolo meccanicamente inefficiente per il muscolo nello svolgere la sua funzione motoria ed esprimere al meglio la sua forza per ruotare l’articolazione (torque muscolare) (2).

Il grado di vantaggio/svantaggio meccanico viene determinato dalla cosiddetta lunghezza del braccio del momento muscolare (MMAL, muscle moment arm length): il vantaggio è proporzionale alla lunghezza di questo braccio, e viceversa. Nel caso del gran dorsale, è stato proposto che gli angoli di svantaggio meccanico siano essenzialmente i primi 60° di abbassamento dell’omero (180-120°) (3).

Diversi autori hanno interpretato questa nozione come dimostrazione che il gran dorsale venga al meglio stimolato partendo da non oltre i 120° di elevazione, e che partire da gradi superiori (180-130°) non solo sarebbe inutile, ma secondo alcuni esporrebbe addirittura a infortuni (2,4,5).

Dettagli sullo svantaggio meccanico

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  • Lorenzo Pansini

    Lorenzo Pansini è un formatore e divulgatore scientifico specializzato in nutrizione sportiva (ISSN-SNS, Barça Universitas) e biomeccanica applicata all'esercizio per l'ipertrofia. Per 5 anni, ha ricoperto ruoli di referente tecnico senior per l'azienda leader Project inVictus e ha collaborato con altre importanti realtà nazionali del settore. È citato e ospitato in numerose pubblicazioni e riviste di settore ed è autore del testo scientifico Body Comp Nutrition.

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