Perché gli stacchi rumeni non sono buoni per i glutei?

Negli esercizi che prevedono il pattern hip hinge (in particolare stacchi rumeni, goodmorning, e stacchi a gambe semitese) il grande gluteo risulta tra i principali muscoli agonisti.

Questo muscolo è infatti il più grande, nonché tra i più forti muscoli nell’estensione dell’anca, il movimento dominante in questa categoria. Per questo quando si valutano i muscoli stimolati da stacchi rumeni e good morning, i glutei sono menzionati come tra i più importanti.

Altri autori e coach potrebbero sostenere che questi esercizi siano addirittura più efficaci per stimolare i glutei rispetto agli ischiocrurali, oppure che si possa scegliere come distribuire il lavoro a seconda del tipo di esecuzione.

La questione è raramente trattata nell’ambito della meccanica degli esercizi, e difficilmente vengono spiegati i motivi tecnici per cui il grande gluteo, in realtà, non agisce molto efficientemente in questa categoria di esercizi pur risultando un muscolo agonista.

Discrepanza tra curva lunghezza-tensione e curva della resistenza

Un primo possibile motivo tecnico per cui il grande gluteo non agisce efficientemente negli esercizi hip hinge è l’evidente “discrepanza” (mismatch) tra la sua curva lunghezza-tensione (LTR) e la curva della resistenza dell’esercizio.

La LTR di questo muscolo vede un andamento ascendente, vale a dire che esso è più forte quando è più accorciato, e quindi quando l’anca è più estesa. Questo è dovuto al fatto che le fibre del grande gluteo hanno una leva molto svantaggiosa negli angoli di maggiore flessione dell’anca (1,2), e i vari studi con elettromiografia in superficie (sEMG) pubblicati sono coerenti con questa conclusione (3,4).

Al contrario, gli ischiocrurali (biarticolari) sono più forti e in vantaggio quando la flessione d’anca è tra 45 e 120°, e la flessione di ginocchio è limitata entro i 45° (proprio gli angoli di lavoro compiuti nel hip hinge); questo vale in particolare per il capo lungo del bicipite e il semimembranoso (5). In questo caso i dati sEMG dimostrano spesso una discordanza con la LTR degli ischiocrurali, registrando ad esempio una minore attivazione negli angoli in cui sono in realtà più forti, e ciò conferma la scarsa affidabilità di queste misure spesso fatta presente nella ricerca (5).

La curva della resistenza degli esercizi hip hinge invece ha un profilo discendente, per cui la resistenza (rappresentata dal torque articolare) è molto elevata all’inizio della fase concentrica, riducendosi gradualmente fino a praticamente annullarsi in posizione eretta. Questo significa che gli angoli in cui la resistenza è più elevata sono anche quelli dove i glutei sono più deboli perché in svantaggio meccanico (a favore degli ischiocrurali).

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  • Lorenzo Pansini

    Lorenzo Pansini è un formatore e divulgatore scientifico specializzato in nutrizione sportiva (ISSN-SNS, Barça Universitas) e biomeccanica applicata all'esercizio per l'ipertrofia. Per 5 anni, ha ricoperto ruoli di referente tecnico senior per l'azienda leader Project inVictus e ha collaborato con altre importanti realtà nazionali del settore. È citato e ospitato in numerose pubblicazioni e riviste di settore ed è autore del testo scientifico Body Comp Nutrition.

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