
La pistol grip (presa “a pistola”) è un tipo di presa poco popolare che viene talvolta proposta nei movimenti di trazione, in particolare nella lat machine. Viene suggerita come metodo “speciale” per imparare a focalizzare meglio il lavoro sulla schiena e non “tirare di braccia”.
Come si nota in immagine, la pistol grip si adotta escludendo l’indice e il pollice dalla presa. Questa proposta, tuttavia, nasconde diversi problemi che passano sempre inosservati.
L’ovvia conseguenza della pistol grip è la riduzione dei carichi, che è banalmente causata dall’indebolimento della presa stessa.
L’abbassamento del carico porta generalmente a un’esecuzione più pulita e meccanicamente “aggiustata”. Tuttavia, il miglioramento dell’esecuzione deriva dal movimento più “pulito” e non dalla presa in sé. La vera causa del miglioramento è spiegata dal carico basso.
Lo stesso identico miglioramento si verifica anche con la presa tradizionale, se i carichi vengono abbassati alla stessa entità. Non è la tecnica “speciale” la ragione dell’efficacia, ma la diminuzione del peso.
La sola idea di adottare una tecnica “speciale” che ridurrebbe il lavoro sui bicipiti influenza le percezioni del soggetto su ciò che sta accadendo, portando anche a eseguire meglio l’esercizio a causa di un suggestionamento, e eventualmente di un maggiore affidamento inconsapevole alla connessione mente-muscolo.
Per non “tirare di braccia” bisognerebbe sbilanciare il rapporto di forze (torque) tra spalla e gomito, non indebolire un anello essenziale della catena cinetica. Per ridurre il coinvolgimento dei flessori del gomito (bicipite, brachiale, ecc.) esistono dei modi con un solido razionale biomeccanico, trattati ampiamente in: Trazioni verticali e ipertrofia muscolare: presa stretta vs presa larga.